Genova
 
Genova ha una bellezza davvero particolare: va scoperta a poco a poco, per essere goduta appieno.
Adagiata al centro dellomonimo golfo, Genova guarda il mare, che per secoli stato fonte di vita e di prosperit, come dimostra la sua lunga e gloriosa storia di REPUBBLICA MARINARA.
La citt vanta uninfinit di monumenti ed edifici che la rendono un vero e proprio santuario dellarte.
una citt dal cuore e dal fascino antico come testimonia il suo CENTRO STORICO, il pi grande dEuropa e di certo uno dei pi affascinanti: ve ne accorgerete, passeggiando per i suoi carruggi, per le sue strade strette e ripide che al tramonto acquisiscono una luce particolare e sanno di vita.
Eppure possiede unanima moderna come dimostrano le numerose opere di RENZO PIANO, lACQUARIO il pi grande dEuropa e sicuramente uno dei pi recenti.
Genova emana un fascino particolare, discreto come la sua gente, chiusa ma in grado di vivere momenti di autentica genialit: lo dimostrano CRISTOFORO COLOMBO, NICCOL PAGANINI, EUGENIO MONTALE
Citt di mare, nella sua perpetua lotta con una terra avida di spazio, si espansa allinterno, giungendo ad abbracciare le pendici dellAppennino: lo dimostrano i paesini arroccati, le opere di fortificazione, le fasce coltivate con estrema fatica da una popolazione molto tenace
Genova non finisce mai di stupire per la sua bellezza discordante: accanto allantico potrete vedere il moderno, proprio come accanto al mare vedrete la roccia degli Appennini, i boschi che ricoprono intere colline
Oltre alla bellezza vitale e gioiosa delle due RIVIERE, Genova offre il fascino di scorci dalla bellezza impareggiabile: scogliere, spiagge strette dalla roccia, dai pini marittimi, dal mare, il cui fondale diventa profondo quasi subito
E pi la conoscerete, pi avvertirete che Genova ha la bellezza nostalgica di una canzone di Fabrizio DE ANDR.
 
IL CENTRO STORICO
 
la vera anima della citt, la parte pi antica e sicuramente una delle pi suggestive della citt.
Genova vanta il cento storico pi grande dEuropa: qui potrete perdervi nella fitta rete dei caratteristici  vicoli, che qui vengono detti carruggi.
E, ci che pi vi stupir, sar incontrare in mezzo a stradine e piazzole splendide chiese o palazzi patrizi: disseminati qua e l si trovano gioielli architettonici e artistici come LA CATTEDRALE DI SAN LORENZO, PALAZZO DUCALE, PIAZZA SAN MATTEO, SAN DONATO, LA CHIESA DEL GES
Il centro storico, nonostante da un po di anni presenti una veste molto esotica la maggior parte degli abitanti di provenienza extra- comunitaria ha mantenuto il suo fascino negli scorci di bellezza impareggiabile offerti dalle caratteristiche creuze (salite simili a mulattiere), e dai suoi numerosi negozietti.
Le vie attualmente pi frequentate del centro storico sono Via Luccoli, V. Cairoli, V. S. Vincenzo, V. S. Luca.
Qui troverete negozi di moda, gioiellerie, di artigianato,  forni dove potrete gustare la celebre FOCACCIA GENOVESE
 
LA CATTEDRALE DI SAN LORENZO
 
La cattedrale vanta origini antiche: probabilmente doveva essere gi adibita a cattedrale nel Vl secolo,  anche se secondo la comune opinione, fino al IX secolo la prima chiesa fu quella di San Siro.
La chiesa fu riedificata in forme romaniche nel XII secolo, in un periodo di grande fioritura artistica e di ricchezza economica.
Nel Duecento, per, sullimpianto romanico venne effettuata una rielaborazione in direzione gotica: vennero chiamate maestranze francesi, perch ristrutturassero su modello delle chiese della Francia settentrionale la facciata e latrio interno della cattedrale.
I lavori proseguirono nel 300 e nel 400.
Nel Cinquecento il restauro delle coperture fu diretto da Galeazzo Alessi, a cui si deve la grandiosa cupola e la copertura a botte delle navate
La cattedrale fu restaurata nell'Ottocento e negli anni 30 del 1900, facendo per attenzione a non stravolgere limpianto medievale.
Della chiesa romanica rimangono i fianchi dove sono visibili i portali laterali di San Giovanni e di San Gottardo.
A ogni modo, le componenti pi apprezzabili sono quelle della chiesa gotica: particolare attenzione merita la facciata principale che presenta  una ricca decorazione scultorea.
Troverete sculture grottesche a carattere allegorico e morale che traggono ispirazione da bestiari, testi sacri e ovviamente dalla letteratura del tempo.
La lunetta del portale maggiore decorata dalle immagini di Cristo in maest tra i simboli degli evangelisti e il Martirio di San Lorenzo, il santo cui consacrata la cattedrale.
Impossibile trattenere la propria ammirazione vedendo alle estremit della facciata i due leoni stilofori del 1100, realizzati da un artista che si rifaceva allo stile di Benedetto Anelami.
Dell'Ottocento sono, invece, i leoni di Carlo Rubatto posti in cima alla scalinata.
La parte superiore della facciata principale presenta una decorazione a fasce bianche e nere e fu costruita successivamente, proprio come il rosone quattrocentesco.
L'interno della chiesa il risultato dei restauri che riportarono in luce buona parte delle strutture medievali.
Particolare attenzione merita la fonte battesimale custodita in una cappella immediatamente a sinistra.
Degna di nota la cappella di San Giovanni Battista realizzata da Domenico e Elia Gagini e decorata da statue di Matteo Civitali e Andrea Sansovino.
Tra gli affreschi ricordiamo quelli posti all'ingresso, di ispirazione bizantina, e quelli seicenteschi del coro, di Lazzaro Tavarone.
 
CHIESA DEL GES (SS. AMBROGIO E ANDREA)
 
sicuramente una delle chiese pi antiche e pi sontuose della citt. 
Si deve la sua fondazione al vescovo milanese Onorato nel 569 che si insedi qui assieme alla sua gente fuggendo dai longobardi. 
La presenza milanese a Genova spiega la denominazione di S.Ambrogio. 
Distrutta a met del '500, fu costruita nel 1589 sotto il patrocinio del gesuita Marcello Pallavicino: ci spiega il perch dell'attuale nome con cui conosciuta (chiesa del Ges). 
Questa chiesa rappresenta il trionfo del barocco: l'interno costituito da un'aula unica, con cupola centrale e pilastrate nella parte anteriore e in quella presbiteriale, a formare sei grandi campate laterali coronate da piccole cupole.
Notevole il patrimonio pittorico che risale ai primi 20 anni del '600: potrete ammirare opere di grandi maestri del barocco genovese, come Paggi e il Passignano, Fiasella e Vouet dalla chiara ispirazione caravaggesca. 
Qui si possono ammirare la Circoncisione di P.P. Rubens: capolavoro del fiammingo, commissionata da Niccol Pallavicino. 
Nei lunettoni illustrato il "Riposo durante la fuga in Egitto" del Piola. 
 
CHIESA DI SAN DONATO
 
La Chiesa fu costruita dopo il Mille nel cuore della cinta difensiva realizzata a Genova nel sec. IX. 
Vedrete la facciata massicciamente ristrutturata da Alfredo D' Andrade nel 1888: all'intervento di restauro da lui attuato risalgono le due monofore, il rosone e il protiro. 
Sono originali il portale strombato e l'architrave romano reimpiegato. Notevole la torre nolare a sezione ottagona, decorata con fregi a denti di sega e un doppio ordine di bifore e trifore: un raro esempio di torre nolare che venne introdotta probabilmente da maestranze borgognone. 
L'interno diviso in tre navate di colonne monolitiche reimpiegate, la copertura a capriate lignee risale sempre ai restauri di fine secolo XIX. 
Uno dei capolavori della chiesa il magnifico trittico con "L'adorazione dei Magi", dipinto dal celebre fiammingo Joos van Cleve nel 1515. 
Nel secondo e terzo arco del colonnato di destra potrete vedere resti di due affreschi del '200, che rappresentano la "Vergine in trono con Santi" e la "Crocifissione". 
Nell'abside vedrete la "Madonna delle Grazie", opera di Niccol da Voltri. 
In una cappella lungo la navata sinistra, troverete l'Oratorio dei Falegnami: qui potrete ammirare una pregevole opera di Domenico Piola che rappresenta la "Sacra Famiglia" con il piccolo Ges che porge un giglio a Maria. 
 
CHIESA DELLE VIGNE
 
una delle chiese pi antiche della citt: fu costruita nel X sec e divenne parrocchia nel 1147.
Nel 1620,per, fu restaurata completamente pur mantenendo l'impianto della basilica romanica.
La facciata principale venne realizzata nell 800 in stile neoclassico.
Sul lato sinistro potrete ammirare una delle parti pi antiche e pregevoli della chiesa: lo splendido campanile romanico del 1100 che sovrasta la tomba di Incisa Vivaldi (1304), sormontata a sua volta da un sarcofago romano riutilizzato.
Entrerete nella chiesa passando attraverso il quattrocentesco portale della navata destra, che presenta un sormontato da un affresco di Domenico Piola.
Potrete vedere numerosi dipinti di pittori liguri vissuti fra il XV e il XVIII sec.
Nel presbiterio potrete vedere un affresco di Lazzaro Tavarone
Particolare spazio ha il Piola (Trionfo della Croce, Immacolata nel catino absidale).
Nella navata sinistra, sulla cappella di fondo, potrete vedere il gruppo ligneo attribuito al Maragliano e tele di Bartolomeo Guidobono.
 
CHIESA DELLA SS. NUNZIATA DEL VASTATO
 
E'  la pi grande chiesa genovese, assieme a SAN LORENZO.
Il nome del Vastato deriva da latino guastum con cui anticamente si alludeva a una vasta area vicina alle mura costruite dal Barbarossa, dove si esercitavano i celebri balestrieri genovesi.
La chiesa in realt fu fondata dai Francescani solo nel 1520 su una chiesa gotica pi piccola, ma gi nel 1591 iniziarono i lavori di ristrutturazione che terminarono nel 1625, voluti dalla famiglia dei Lomellini.
La chiesa ne usc completamente rielaborata ed arricchita allinterno di ori, stucchi e marmi.
L'esterno presenta il pronao neoclassico del Barabino.
Uno dei capolavori architettonici sicuramente la cappella dellAssunzione, un vero capolavoro di Andrea Ansaldo, realizzata nel primo 600.
Ansaldo concep, infatti, la cupola come un tempio, ma la sua opera fu restaurata ai primi del '700 da Gregorio De Ferrari.
La chiesa, tuttavia, ha subito numerosi danni essendo stata bombardata quattro volte nel 1942-1944: si cercato con intensi restauri di recuperare la maggior parte dei capolavori pittorici, anche se i dipinti di Giulio Benso sono andati irrimediabilmente persi.
A ogni modo, potrete ammirare allinterno le opere dei fratelli Carlone; lUltima Cena, capolavoro del Procaccini (1618), S. Tommaso d'Aquino davanti al Crocifisso  e lAnnunciazione di Domenico Piola, S.Gerolamo di Strozzi
 
SAN SIRO
 
sicuramente la chiesa pi antica di Genova: nel IV d.C. esisteva gi un chiesa consacrata ai Dodici Apostoli, che alla fine del VI Secolo fu dedicata a San Siro.
Era il cuore religioso della citt medioevale: nellXI secolo divenne propriet dei monaci Benedettini che la ricostruirono secondo lo stile romanico.
E secondo la versione tradizionale San Siro sarebbe stata la prima cattedrale di Genova.
Nel 1575 la chiesa pass allordine dei Padri Teatini, ordine soppresso quando Genova pass a Napoleone Bonaparte.
Ledifico fu sottoposto a lavori di ristrutturazione agli inizi del 600.
Presenta splendide volte affrescate in stile barocco realizzate da grandi nomi  della scuola genovese: G.B. Carlone, Gregorio de Ferrari e Domenico Piola.
Merita notevole attenzione laltare maggiore, realizzato in marmo nero e bronzo dal francese Pierre Puget.
 
S. MARIA ASSUNTA DI CARIGNANO
 
il capolavoro di Galeazzo Alessi, uno dei pi grandi rappresentanti del Manierismo.
Il motivo della commissione della chiesa piuttosto curioso: ledificio, secondo la versione tradizionale, fu commissionato dalla famiglia Sauli nel 1556, in seguito al rifiuto della famiglia dei Fieschi di cambiare l'orario delle messe di una chiesa l vicino.
Alessi diresse i lavori da Milano, tenendosi in contatto con gli architetti locali: la lontananza dellarchitetto spiega perch i lavori siano andati per le lunghe, come dimostra la cupola terminata solo nel 1602.
Il risultato fu un edificio molto imponente: infatti, anche se di modeste dimensioni, la chiesa fu progettata sullo schema di San Pietro per dare uno slancio ascensionale al monte su cui sorge.
Agli inizi del 700 fu costruito un ponte a pi livelli da Sarzano a Carignano.
La chiesa presenta unabbondanza di capitelli, trabeazioni e torrette campanarie, oltre a cinque cupole. Pregevoli sono le sculture, le pale d'altare dal Piola. Nelle nicchie dei pilastroni, a partire da sinistra in senso orario: Puget, Beato Alessandro Sauli (santo "di famiglia", i Sauli che commissionarono la basilica) e San Sebastiano (1668); Filippo Parodi, Battista (1667). Le dodici statue sistemate lungo le pareti sono di Francesco Schiaffino (1740).
Troverete ben rappresentati Fiasella, Luca Cambiaso, Procaccini, Guercino.
Particolare attenzione merita l'organo seicentesco, uno dei pi importanti della citt.
 
CASA DI COLOMBO
 
Sorge vicino a Porta Soprana e al suggestivo chiostro del monastero di S. Andrea della Porta ricollocato qui dopo la demolizione del monastero avvenuta alla fine del secolo scorso nell'ambito della risistemazione urbanistica della zona. Questa la casa che normalmente viene attribuita a Cristoforo Colombo; in realt, si tratta di una ricostruzione del '700 in quanto la vera dimora del celebre navigatore fu bombardata dai Francesi nel 1684. 
All'interno si possono vedere alcuni manoscritti del navigatore. 
 
PIAZZA DE FERRARI
 
la piazza simbolo della citt: da qui parte la principale arteria di Genova, Via XX Settembre.
La Piazza porta il nome di uno dei pi grandi benefattori genovesi: Raffaele De Ferrari, duca di Galleria, vissuto tra il 1803 e il 1876.
Il progetto della piazza risale a Carlo Barbino che allinizio del secolo XIX progett il Teatro Carlo Felice successivamente modificato in chiave pi moderna - e lAccademia Ligustica di Belle Arti.
Il cuore della piazza la fontana realizzata da Giuseppe Crosa di Vergagni, donata nel 1936, che lingegnere Giuseppe Piaggio lasci in testamento alla citt; ultimamente stata arricchita  da una cornice di getti supplementari.
Sulla piazza si affacciano palazzi di notevole importanza: PALAZZO DUCALE, ILTEATRO CARLO FELICE, il Palazzo della Borsa e le sedi principali di alcune tra le pi importanti Banche.
 
PALAZZO DUCALE
 
Si tratta di un palazzo, gi costruito nel XIII secolo, che fu chiamato ducale dal 1339 quando divenne sede del Primo Doge di Genova, Simon Boccanegra.
Potrete ammirare alcuni resti della costruzione medievale: la Loggia degli Abati (1291), e la "Torre del popolo" venne rialzata tra il 400 e il 600.
In questo periodo si decise di dare una veste pi sontuosa al Palazzo, sede del personaggio politico pi importante della citt: ecco perch nel 1591 venne dato ad Andrea Ceresola detto il Vannone il compito di ricostruire il Palazzo.
Venne pertanto realizzato un importante atrio coperto, con due cortili porticati e l'ampio scalone che collega l'atrio con le logge del piano nobile. Importante laffresco di Domenico Fiasella ben visibile sulla rampa di sinistra dello scalone.
Molto significativi sono gli ambienti di rappresentanza, le Sale del Maggiore e Minor Consiglio e gli Appartamenti del Doge, la Sala del Munizioniere.
Il palazzo fu gravemente danneggiato da un incendio nel 1777: soprattutto la Sala del Maggior Consiglio, che fu ristrutturata in stile neoclassico dal celebre Simone Cantoni e arricchito di stucchi.
La Sala del Minor Consiglio, invece,presenta affreschi che si rifanno a Domenico Piola.
Di notevole pregio sono pure le quattro Virt Cardinali di Andrea Ansaldo.
Il palazzo si affaccia su due piazze, PIAZZA DE FERRARI e PIAZZA MATTEOTTI.
La facciata di De Ferrari dipinta, ma quella di Piazza Matteotti la pi significativa in quanto arricchita di sculture ed caratterizzata da un imponente scalone.
Attualmente il Palazzo Ducale adibito a sede di mostre temporanee di notevole impatto nazionale, per cui raro poter vedere le sale nude, ossia senza i paraventi utilizzati per le mostre.
Grazie al Il progetto Giovanni Spalla, nel maggio 1992 stato riaperto il Palazzo, consentendo a Genova di sfruttare un superficie di ben 38.000 mq.
Molto interessanti e visitabili sono le cisterne e la Torre e le Carceri, dove fu imprigionato limpetuoso NICCOL PAGANINI.
 
SAN MATTEO
 
La Chiesa di S. Matteo fu concepita come cappella gentilizia della potente famiglia genovese dei Doria.
Inizialmente realizzata nel 1125, la chiesa fu completamente distrutta quando i Doria decisero nel 1278 di ricostruir ex novo ledificio.
Il bel chiostro visibile tuttora risale al 1308: ha conservato la forma quadrangolare che aveva in origine e le sottili colonne che sorreggono leggeri archi acuti.  
Della chiesa duecentesca potrete ammirare inalterata la facciata.
Allinterno invece la situazione non cos buona: il carattere gotico originario, infatti, stato quasi completamente neutralizzato nel XVI secolo, quando si decise di  ristrutturarlo completamente secondo le volont di Andrea Doria.
Ebbero lincarico di rielaborare ledificio notevoli artisti Luca Cambiaso, Montorsoli, Bergamasco.
Questo spiega la presenza allinterno di elementi gotici ed elementi rinascimentali.
 
PALAZZO DORIA PAMPHILY DEL "PRINCIPE"

uno dei palazzi pi significativi e belli della citt: detto anche villa Doria a Fassolo domina il porto. Era il palazzo di Andrea Doria che lo fece costruire nel 1528 riadattando una precedente residenza appartenuta alla famiglia Lomellini; a causa delle varie fasi di costruzione l'edificio risult asimetrico, ma tuttavia si sposava col paesaggio circostante che era totalmente diverso dall'aspetto attuale. Il palazzo del Principe si apriva con logge su giardini a terrazze che conducevano fino al mare; anche lo sviluppo a monte occupava tutta la collina. La decorazione degli ambienti venne affidata a diversi artisti tra cui Perin del Vaga, artista formatosi nella cerchia romana di Raffaello, a lui si devono gli affreschi della Loggia degli Eroi, 12 gigantesche figure di guerrieri che rappresentano le imprese degli antenati di Andrea Doria, e della Sala dei Giganti dove il Vaga dipinse la mitica Gigantomachia. 
Il giardino all'italiana fu abbellito dalla fontana di Nettuno, opera di Taddeo Carlone.
La risistemazione urbanistica della zona di Fassolo avvenuta alla fine del secolo scorso ha stravolto il paesaggio e privato il palazzo di gran parte dei sui giardini soffocandolo tra la ferrovia, a monte e la strada, a mare; anni di abbandono e incuria avevano ridotto il giardino a un intrigo di erbacce; fortunatamente gli eredi Pamphily, proprietari del palazzo, hanno provveduto ad una accurata risistemazione del palazzo e del parco, restituendo a Genova uno dei suoi gioielli pi importanti.

 
PORTO ANTICO
 
diventato la parte pi vitale della citt a partire dal 1992, anno delle celebrazioni del cinquecentenario dalla scoperta dellAmerica da parte di CRISTOFORO COLOMBO.
Il responsabile della trasformazione di quello che un tempo era  davvero il porto antico, stato l'architetto Renzo Piano.
Vi troverete di fronte a unarea molto grande: 130.000 mq, tutta consacrata al divertimento e alla cultura: qui, infatti, sorgono lACQUARIO, i MAGAZZINI DEL COTONE, dove troverete il CINEPLEX, lunico cinema con 9 sale, il GAMEPLEX, ossia il regno dei videogiochi e dei giochi virtuali, oltre a una miriade di locali.
Se avete con voi dei bambini, potrete portarli alla CITT DEI BAMBINI, dove potranno giocare e istruirsi al tempo stesso nella Biblioteca Internazionale per la Giovent dedicata a bambini dai 3 ai 14 anni.
Molto istruttivo sia per bambini sia per adulti il Padiglione del mare e della navigazione, incentrato sulla storia marinara della citt.
Sempre relativo al mare, il museo Nazionale dellAntartide.
Se poi volete godervi di una panoramica della citt e del porto, potrete salire sul BIGO, lascensore panoramico che vi porter a 30 m daltezza.
Se poi vi piace pattinare sul ghiaccio, troverete qui, allinterno di una tenso - struttura lunica pista su ghiaccio in riva al mare in Italia.
Particolarmente suggestivo il porticciolo turistico, da cui ogni giorno partono battelli che vi consentiranno di fare un giro turistico del porto, allinterno della diga foranea.
Particolare interesse riscuote la LANTERNA, il simbolo di Genova, posta vicino al porto antico, nella zona di San Benigno.
Di recente il Porto Antico si arricchito di un  altro simbolo: dato che a luglio del 2001 si tenuto a Genova il famoso  G8,  allora RENZO PIANO  ha realizzato la cosiddetta BOLLA TECNOLOGICA, ossia una sfera di cristallo trasparente, alta 14 metri, collocata sullacqua proprio a fianco dell'ACQUARIO.
 
LA LANTERNA
 
considerata il simbolo di Genova: col ritmo della sua luce che ruota senza sosta un po come il cuore della citt.
Questo faro, arroccato proprio all'estremit occidentale del porto genovese, davanti al moderno quartiere di SAN BENIGNO, alto 117 metri sul livello del mare e ha un potente fascio di luce che riesce a irradiare fino a 36 miglia marine di distanza.
Nel Medioevo la Lanterna veniva chiamata torre di Capo Faro  e doveva avvistare le navi in arrivo in porto insieme a unaltra torre, quella del Molo vecchio ad oriente.
La Lanterna fu dotata nel 1326 di lampade ad olio fisse per le segnalazioni ai naviganti.
Col proseguo del tempo venne usata anche come fortificazione fuori dalla cerchia muraria: ai primi del 500  venne inglobata nella fortezza della Briglia, costruita dai francesi, il che le cost la distruzione nel 1514.
Ridotta a met della sua altezza, fu inutilizzata fino al 1543.
Fu ricostruita, secondo il progetto di Francesco da Mandria, facendo attenzione a rispettare al massimo la sua forma originale.
La lanterna aveva ora pi di 300 gradini in ardesia e si vedeva sostituire i suoi merli con mensole, balaustre e cornici, il che le conferiva un aspetto medievale.  
Nel Seicento, la Lanterna fu annessa alla cinta delle Mura Nuove, disposte ad anfiteatro e al Molo Nuovo, costruito per riparare il porto dalle violente mareggiate.
La torre col tempo fu sottoposta a numerosi restauri: nel 1785 fu ridipinto sulla facciata settentrionale lo stemma di Genova ormai scolorito.
L'ultimo risale al periodo tra il 1967 e il 1970.
Agli inizi degli anni Novanta stato ripreso l'affresco dello stemma.
La Lanterna di recente stata aperta al pubblico: si possono salire le scale che dal piano terra portano alla lanterna e dalla terrazza si pu godere di una superba vista della citt e del porto.
 
LACQUARIO
 
il pi grande Acquario che sia mai stato realizzato in Europa ed una delle maggiori attrazioni di Genova.
In una superficie espositiva di circa 9700 mq, sono state collocate 59 vasche, dove potrete vedere numerose variet di pesci.
Qui vi attenderanno circa 500 specie con pi di 5000 esemplari tra foche, a pinguini, delfini, squali, rettili, anfibi, uccelli Vi accorgerete che per effettuare una visita completa occorrono almeno 2 ore e mezza.
In questo acquario sono stati ricreati con molta cura gli habitat naturali dei pesci, che vengono studiati da uno staff di studiosi.
Di recente lAcquario si arricchito della Grande Nave Blu, dove vengono studiate le biodiversit.
Particolarmente belle sono la vasca cilindrica delle meduse,quella degli squali grigi e quella dei delfini.
Va da s che questarea particolarmente amata dai bambini che nutrono molta simpatia soprattutto per le foche: non a caso, proprio ai piccoli visitatori si chiede di trovare un nome per lultimo cucciolo di foca, che diventa una sorta di mascotte dellAcquario.
 
IL  LEVANTE
 
Il Levante di Genova si presenta molto affascinante per la costante vicinanza col mare.
Incontrerete la FIERA INTERNAZIONALE, un insieme di padiglioni moderni spesso utilizzati per ospitare eventi di vasta portata: ogni anno a partire dal 1960, infatti, vi si tiene a ottobre il SALONE NAUTICO, dove vengono presentate numerosissime imbarcazioni da diporto.
Ogni 5 anni, invece, viene allestita lEUROFLORA, unincantevole esposizione di fiori e composizioni floreali provenienti da svariati paesi.
Sempre allinterno della Fiera troverete il PALAZZETTO DELLO SPORT,  dove spesso vengono organizzati concerti.
Dalla Fiera, procedendo verso Levante, potrete passeggiare lungo Corso Italia, un bel lungomare costellato  di bar, ristoranti, stabilimenti balneari, discoteche
La fine di Corso Italia vi porter a Boccadasse, un pittoresco borgo di pescatori: qui, percorrendo le tipiche creuze (mulattiere in genovese), raggiungerete il porticciolo e la spiaggetta.
Qui potrete gustarvi pure un ottimo gelato in una delle varie gelaterie artigianali.
Terminati il giro di C. Italia e di Boccadasse, arriverete in uno dei quartieri pi eleganti di Genova, Albaro.
Rimarrete affascinati dalla ricchezza di ville  e di verde che caratterizza la zona: Albaro, infatti,sin dal 300, era la meta preferita per la villeggiatura dalla nobilt. Qui venivano a soggiornare personaggi del calibro di Charles Dickens.
Procedendo nella scoperta di questa citt adagiata sul mare, incontrerete un altro elegante quartiere Sturla e, subito dopo, Quarto, il cui fulcro costituito dalla rada da cui Garibaldi e i Mille partirono il 5 maggio 1860, e la piazza del Monumento alleroe dei due mondi.
Terminato Quarto, incontrerete Quinto, un altro quartiere dal curioso nome numerico: in effetti, sia Quarto sia Quinto sono nomi dati dai Romani per indicare la distanza dal centro di Cagliari prendendo come riferimento le pietre miliari, per cui Quarto era la quarta pietra miliare.
Dopo Quinto, incontrerete Nervi, il quartiere con cui ufficialmente termina la citt di Genova.
Nervi era in origine un borgo di pescatori, dalle caratteristiche case arroccate sul mare.
Una delle maggiori attrazioni di Nervi la passeggiata sul mare, Anita Garibaldi: camminerete con il mare a destra e la vegetazione mediterranea con piante grasse e pini marittimi, sulla sinistra.
La passeggiata prosegue fino a Capoluogo e si interseca con lo splendido Parco di Nervi.
Questo parco la meta ideale per  immergersi nel verde: qui vedrete lo splendido roseto, dove ogni anno destate viene allestito il cinema estivo Il Roseto e da 46 anni si tiene il FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL BALLETTO.
Sempre nel parco troverete linteressante MUSEO RACCOLTE FRUGONE, allestito nella Villa Grimaldi Fassio e il Museo Giannettino Luxoro, particolarmente ricco di testimonianze darredo signorile.
 
IL PONENTE
 
Viene considerato Ponente di Genova la serie di quartieri che da Sampierdarena arriva a Voltri.
La zona occidentale, nonostante la vocazione industriale che lo caratterizza da tempo, presenta due dei pi bei parchi della citt: il PARCO DURAZZO PALLAVICINI a PEGLI e il PARCO DUCHESSA DI GALLIERA a VOLTRI.
Il primo sorge in uno dei quartieri pi raffinati del Ponente genovese: Pegli, infatti, ricco di negozi, locali, ristoranti e presenta un bel lungomare dai caratteristici palmizi e dalle aiuole fiorite.
Proprio in questo quartiere sorge il PARCO DURAZZO PALLAVICINI.
Questo parco, ampio 11 ettari, sicuramente uno dei pi suggestivi che siano stati realizzati in passato in Liguria: il parco risale al periodo 1840-45 ed opera di Michele Canzio, larchitetto che lo progett per il marchese Ignazio Alessandro Pallavicini.
Questo parco stato concepito come percorso immaginario e metaforico. Una volta entrati, in effetti,  vi sembrer di seguite un percorso fiabesco: potrete passare attraverso lottocentesco Viale delle camelie, cosiddetto per labbondanza di questo bel fiore particolarmente amato dalla nobilt del XIX secolo.
Molto suggestivo il Lago Grande, al cui centro potrete vedere belle sculture di G.B. Cevasco: i quattro Tritoni, con  una cupola con la statua di Diana.
Incontrerete la Pagoda cinese, il chiosco turco, larco di Trionfo, il castello trecentesco, il mausoleo del capitano
Questo parco che dal 1928 passato a propriet del Comune di Genova, nel 1995 pure uscito nella versione filatelica di quellanno.
Superando Pegli e Pr, arriverete a Voltri, il quartiere con cui il ponente genovese termina.
Qui sorge un altro bel parco: il DUCHESSA DI GALLIERA.
Vi attender un parco davvero grande: in unarea di ben 32 ettari di vegetazione adibita a parco dal 600, incontrerete persino un recinto dove sono custoditi i daini e in alto il Santuario delle Grazie, ricco di ex-voto.

MUSEI
 
PALAZZO BIANCO
 
Via Garibaldi 11, Genova
Tel. ++39-010-5572013 - Fax ++39-010-2475357
 
Splendido palazzo, realizzato tra il 1530 e il 1540 per il nobile Luca Grimaldi, successivamente passato alla famiglia Grimaldi, divenne propriet nel 1711di Maria Durazzo, vedova di Gio. Francesco I Brignole-Sale.
Nel 1889 Il Palazzo Bianco fu donato dalla Duchessa di Galliera, Maria Brignole Sale, alla cittadinanza di Genova, "per la formazione di una pubblica galleria".
La galleria fu inaugurata nel 1892 grazie al fondamentale apporto opere antiche e moderne.
In seguito ai danni subiti nel 1942, il Palazzo fu ricostruito e trasformato e riaperto nel 1950, anche se  l'attuale veste del museo risale al 1969.
Il museo particolarmente ricco di pregevoli opere darte.
Tra le opere della scuola fiamminga si segnalano Venere e Marte di Rubens, dipinti di VAN DYCK, MEMLING, DAVID.
Della scuola italiana troverete opere di FILIPPINO LIPPI, CARAVAGGIO, PROCACCINI, mentre della scuola genovese potrete ammirare opere di grandi maestri: LUCA CAMBIASO , STROZZI, ASSERETO, Gregorio De Ferrari, DOMENICO PIOLA ...
Tra gli artisti spagnoli sono conservate opere di Zurbarn e di Murillo.
Uno dei gioielli della Galleria il Pallio  per dimensioni, qualit di materiali e fattura, stato di conservazione, bizantino, donato alla Cattedrale nel 1261 dall'imperatore Michele VIII Paleologo.
 
PALAZZO ROSSO
 
Via Garibaldi 18, Genova
Tel. ++39-010-2476351 Fax ++39-010-2475357
 
Realizzato nella seconda met del 1600 per la famiglia Brignole-Sale, Palazzo Rosso di certo una delle pi importanti residenze aristocratiche cittadine.
L palazzo fu chiamato cos per il colore dei suoi intonaci esterni.
Dei due piani nobili, solo il secondo fu l'unico ad essere abitato e fu affrescato  fra Sei e Settecento dai migliori rappresentanti della scuola genovese: D. Piola, G. De Ferrari, P.G. Piola, solo per citarne alcuni.
Oggi, dopo il restauro condotto nel dopoguerra curato da Franco Albini,  potrete visitare un palazzo dalla duplice veste di pinacoteca e di residenza patrizia.
Potrete infatti sia ammirare  la collezione di dipinti raccolti in due secoli dai Brignole-Sale, ossia opere di RENI, PRETI, STROZZI, DRER, GUERCINO, VERONESE: dallaltra, invece, potrete visitare la sontuosa dimora nobiliare ancora ricca dei suoi splendidi arredamenti del secolo XVIII: specchiere, ceramiche e serie numerosi ritratti di famiglia eseguiti da GROS, VAN DYCk, Rigaud, Von Maron,.
 
MUSEO SANT'AGOSTINO
 
Piazza Sarzano 35R, Genova
Tel. ++39-010-2511263 - Fax ++39-010-2464516
 
Il Museo Sant'Agostino un museo abbastanza recente: stato realizzato nel periodo 1963 1969, seguendo il progetto di Franco Albini, Franca Helg e Ida Maria Botto ed stato allestito presso l omonimo complesso conventuale.
Otre al Museo potete visitare la chiesa duecentesca che ha assunto nuova veste: qui infatti sono stati allestiti un auditorium, con tanto di sala conferenze, ambienti per esposizioni temporanee.
Probabilamnete lelemento pi apprezzato il chiostro triangolare, dalla forma un po singolare.
Nel museo, uno dei pi interessanti della citt, sono conservate resti di monumenti appartenuti a zone della citt ormai scomparse: in particolare, potrete ammirare la serie dei capitelli del X secolo portati qui dalla chiesa di San Tommaso, i leoni stilofori del XII secolo.
Dalla chiesa di San Francesco di Castelletto, andata distrutta, provengono gli spettacolari resti del Monumento funebre di Margherita di Brabante, moglie dell'Imperatore Enrico VII, realizzato in stile gotico e la statua del primo Doge di Genova, Simon Boccanegra.
Una serie di frammenti marmorei ricorda monumentali tombe smembrate, decorazioni di case e palazzi, che si inserivano nel tessuto urbano dell'antica Genova.
Potrete vedere sculture lignee, avori e diversi affreschi staccati tra i quali si ricordano il San Michele Arcangelo, dipinti di Valerio Castello e Domenico Fiasella, Domenico Piola e Gregorio De Ferrari.
Uno dei gioielli della raccolta la scultura della Maddalena penitente, opera eccezionale di Antonio Canova.
Troverete anche una vasta Collezione Topografica, ricca di carte di varie epoche.
 
MUSEO RACCOLTE FRUGONE
 
Villa Grimaldi Fassio, Via Capolungo 9 Genova-Nervi
Tel. e fax ++39-010-322396 
 
uno dei pochi musei a godere dellinvidiabile privilegio di essere circondato da una splendida cornice di verde.
La villa settecentesca in ci attualmente sorge il museo, infatti, non solo si trova a Nervi, il bel quartiere a levante della citt, ma inserita allinterno del parco di Nervi, che accoglie i visitatori con uno splendido roseto e unincantevole passeggiata sul mare.
La sede del museo stato ristrutturato intorno al 1960: per venire incontro alle esigenze della famiglia Fassio, proprietaria dellimmobile, si decise di aggiungere decorazioni in stile neoclassico.
Qui troverete le importanti collezioni di arte italiana e straniera risalente all 800-900, donate al Comune nel 1935 e nel 1953 da due industriali genovesi, (Lazzaro G.B. e Luigi Frugone).
Sono conservati sculture, dipinti (ritratti e paesaggi), disegni e incisioni, risalenti al periodo compreso tra il 1860 e il 1930.
Le opere pi pregevoli sono sicuramente quelle dei Macchiaioli (Giovanni Fattori, Silvestro Lega e Telemaco Signorini), ma anche di altri artisti famosi come Giuseppe De Nittis, Giovanni Boldini,  Mos,Miller, Joaquin Sorolla y Bastida, Tranquillo Cremona, Paolo Troubetzkoy.
 
MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA VILLA CROCE
 
Via J. Ruffini 3, Genova
Tel. ++39-010-580069 - ++39-010-585772
 
Il museo si trova all'interno di una villa di fine Ottocento, realizzata in stile classicheggiante.
Villa Croce, proprio come MUSEO RACCOLTE FRUGONE, si trova circondata da un parco sul mare.
Questo splendido edificio deve il suo nome alla famiglia Croce che nel 1951 lo don al Comune.
La raccolta, inaugurata nel 1985, vanta oltre 3.000 opere davvero significativi per comprendere il percorso dellarte contemporanea.
Particolare spazio viene dato alla corrente astratta dell'arte contemporanea dal 1930 al 1980, soprattutto ad artisti italiani e stranieri di spicco come Fontana, Licini, Munani, Soldati, Arp, Delaunay, Mansouroff,. Opere pervenuteci grazie alla raccolta Maria Cernuschi Ghiringhelli.
Appartenevano alla suddetta donazione anche opere che testimoniano lattivit artistica contemporanea a Genova e in Liguria:  potrete ammirare artisti come Borella, D'Ottavi, Mesciulam,  Caminati, Allosia.
documentata pure la scultura a Genova (Galletti, Micheletti, Cerchi ).
Molto significativa la raccolta relativa alla grafica italiana con particolare riguardo alla xilografia e all'acquaforte.
Il museo organizza esposizioni temporanee dedicate ad artisti genovesi e liguri, senza trascurare la documentazione su situazioni italiane e straniere di particolare interesse e rilevanza.
Troverete persino una biblioteca specializzata in storia dell'arte contemporanea.
 
MUSEO DEL TESORO DI SAN LORENZO
 
Cattedrale di San Lorenzo, Piazza San Lorenzo, Genova
Tel. ++39-010-2471831
 
Il museo stato collocato nei sotterranei creati ad hoc nell'area della Cattedrale di San Lorenzo: il suo aspetto molto suggestivo gli deriva dallessere stato decorato con pietra di Promontorio, il materiale da costruzione solitamente usato  nella  Genova medievale.
stato progettato da Franco Albini e da Caterina Marcenaro per conservare oggetti preziosi legati al culto e fu inaugurato nel 1953.
Tra i pezzi pi significativi che il museo vanta, troverete esposto il Sacro Catino, realizzato in vetro verde, che per secoli fu venerato come una reliquia dell'Ultima Cena e in realt opera realizzata d artisti islamici del IX secolo d.C..
Potrete ammirare la Croce degli Zaccaria, opera bizantina del XIII secolo, tempestata di gemme e perle, l'Arca delle Ceneri di San Giovanni Battista che, secondo la tradizione, Federico Barbarossa avrebbe donato alla Cattedrale e due grandi casse utilizzate durante le processioni, l'una del XV secolo, l'altra del XVI secolo.
 
MUSEO "E. CHIOSSONE"
  
Villetta Di Negro, Piazzale Mazzini 1, Genova
Tel. ++39-010-542285 - Fax ++39-010-580526
 
Il Museo, progettato dall'architetto Mario Lab ed inaugurato nel 1971, sorge dove un tempo esisteva la villa neoclassica del Marchese Di Negro ed circondato all'interno del parco Di Negro , da cui potrete godere una vista incantevole dellalto della citt antica.
Il nome del Museo si riferisce alle collezioni di Edoardo Chiassone (incisore e pittore genovese, vissuto tra il 1833 e il 1898):
Chiassone, infatti, si era recato in Giappone (1875-98), per lavorare il Ministero delle Finanze per 16 anni, dal 1875 al 1891
Questa raccolta, distribuita su due piani, comprende collezioni di oggetti artistici provenienti dall'Estremo Oriente, per la maggior parte giapponesi, ma anche cinesi: vi attenderanno dipinti, stampe, porcellane, armi e armature, oggetti in bronzo, strumenti musicali, maschere teatrali, sculture
Al piano ribassato troverete la sala didattica, dove sono mostre temporanee.
 
PALAZZO SPINOLA PELLICCERIA
 
Piazza Pellicceria 1
Tel. 010 - 27.651
 
Si tratta di uno di pi bei palazzi nobiliari di Genova: posto nel suggestivo slargo di Piazza Pellicceria, fu commissionato  nel 1593 da Francesco Grimaldi.
Col proseguo del tempo il palazzo venne ereditato dai Pallavicini, poi dai Doria, dai Fieschi e in ultima istanza dai Spinola.
Il palazzo fu dimora degli Spinola fino al 1958, anno in cui Paolo e Franco Spinola vollero donare allo  Stato Italiano la loro residenza, imponendo per ununica condizione: che laspetto originario del palazzo fosse mantenuto inalterato.
E potrete constatarlo voi stessi i primi due piani hanno conservato il carattere residenziale: qui avrete la possibilit di ammirare varie sale di rappresentanza come al primo piano, lo splendido Salotto Verde, affrescato da Lazzaro Tavarone e, al secondo piano, la Galleria degli Specchi con il suo arredo originale.
Le opere pi pregevoli sono lEcce Homo di Antonello da Messina, il  Ritratto di fanciullo di Antonie Van Dyck, , la Madonna addolorata di Bernardo Strozzi, il Ritratto di Gio Carlo Doria a cavallo di Rubens.
Proprio Rubens fu molto colpito dalla bellezza architettonica delledificio e dedic particolare attenzione ai rilievi di Palazzo Spinola che fu inserito nel suo volume "I palazzi di Genova"(1622).
I piani alti, invece, sono stati strutturati secondo criteri espositivi moderni in quanto sono stati distrutti dai bombardamenti della guerra.
Qui potrete visitare la cucina che ha conservato i focolari originali  e i lavelli di marmo, e  pure lottocentesca sala da pranzo; il resto delle camere e delle stanze, invece, nulla rimasto a causa della guerra.
 
PALAZZO REALE
 
V.Balbi 10
Tel. 010/2470640
 
Costruito nella prima met del XVII secolo dalla famiglia Balbi, uno dei tanti palazzi nobiliari che sorsero in V.Balbi.
Al 1645 risale la costruzione del bel giardino, decorato con mosaici e fontane.
Il palazzo nel 1677 fu acquistato dai Durazzo  che a loro volta nel 1823 vendette il palazzo al Re di Savoia: da allora divenne davvero palazzo reale che lo adib a residenza ufficiale.
Il Palazzo Reale presenta affreschi realizzati da diversi artisti famosi: Giove che Manda Giustizia sulla Terra di Giovanni Battista Carlone, La Fama dei Balbi  di Valerio Castello e Andrea Sighizzi,
Potrete ammirare due tele di Luca Giordano, unopera del Van Dyck (Ritratto di Caterina Balbi Durazzo), dipinti di Bernardo Strozzi
Potrete vedere anche i mobili originali realizzati tra il XVII secolo fino ai primi del XX secolo, oltre a lampadari in cristallo e in bronzo, e in vetro dipinto.
Particolare attenzione meritano anche le collezioni di vasi cinesi, giapponesi, orologi, i numerosi arazzi e le sculture di Domenico Parodi.
Da vedere assolutamente la Galleria degli Specchi, bellissima con le sue specchiere e i suoi affreschi.

 



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MUSEI
 
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Museo Santagostino
Museo Raccolte Frugone
Museo D'arte Villa Croce
Museo Del Tesoro Di S. Lorenzo
Museo "E. Chiossone"
Palazzo Spinola Pellicceria
Palazzo Reale
 

 

E' possibile sottoscrivere abbonamenti mensili, settimanali e giornalieri per la rete dei trasporti pubblici.
I biglietti normali durano 90 minuti e danno diritto ad usufruire di tutti i mezzi pubblici nel territorio comunale, compresi ascensori, funicolari, metropolitana e treno. Altri biglietti da 600 lire sono disponibili per le corse su ascensori e funicolare Sant'Anna (una corsa equivale ad un biglietto).
I biglietti sono in vendita nelle edicole, nei punti Amt e nelle macchinette, che accettano ogni tipo di  banconota e danno il resto.